Perchè l’arte non può essere provocazione?

3 Giu

Tra poco ci sarà  ad Arezzo la mostra dell’inglese  Damien Hirst capofila del gruppo conosciuto come YBAs [Young British Artists]  per chi non lo conoscesse qui inserisco una breve biografia tratta da wikipedia.
Le polemiche ovviamente non si sono fatte attendere , tra animalisti, estimatori dell’arte, critici d’arte improvvisati oppure troppo accademici . Oggetti della discordia sono corpi di animali, come squali tigre, pecore e mucche,  imbalsamati e immersi in formaldeide. Premesso che tutti gli animali sono stati acquistati già morti e poi imbalsamati in un secondo momento, non trovo niente di strano o immorale nella mostra di Hirst, già nella storia delle Scienza era consuetudine questo tipo di  conservazione anche se a suo tempo non si sarebbe mai pensato di trasformarlo in un’opera d’arte .

Ecco a me vengono su delle riflessioni, perchè l’arte non può essere provocazione? perchè è necessario essere sempre  accademici per definire qualcosa “opera d’arte”?  A me tutti questi preconcetti sembrano una forzature senza senso, l’arte secondo me è tutto ciò che permette di provocare delle riflessioni  e di conseguenza acquisire nuove consapevolezze e conoscienze . In fin dei conti Hirst affronta il tema della morte che è già stato largamente affrontato dai tempi  della preistoria. E’ forse più macabra la pecora imbalsamati in formaldeide di una salma mummificata di un santo in una teca? con tutto rispetto per i fan di agiografia  … !

 

Damien Hirs

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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#gioiadarte per Jean Prouvé e i tesori del Lingotto

18 Giu

Sabato 15 giugno 2013  presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli è stata organizzato per la prima volta un appuntamento dedicato ai blogger italiani per promuovere la collezione d’arte della Pinacoteca Agnelli, scoprire e fotografare la mostra temporanea “Una passione per  Jean Prouvé. Dal mobile alla casa. La collezione di Laurance e Patrick Seguin”.

#gioiadarte è stato l’hashtag della giornata per twittare , postare le foto delle opere e  raccontare cosa significa la meraviglia e la gioia di ammirare l’arte.

#gioiadarte

Un Open Day durante le quali è stato possibile scoprire i tesori della collezione della Pinacoteca, con gli splendidi lavori del Canaletto, Manet, Renoir, Modigliani e Picasso.

Qualè il valore aggiunto di un evento come #gioiadarte Blogger Day?

  • la capacità di coinvolgere lo spettatore e valorizzare i beni artistici sperimentando nuove strategie di Social Media Marketing
  • arricchire l’user experience dei visitatori attraverso tecnologie digitali come i codici Qr presenti  per ogni artista in mostra  ed arricchire così  la visita della Pinacoteca con contenuti speciali, immagini e video.

E’ possibile leggere lo storytelling dell’evento sui canali social della Pinacoteca Storify Facebook e Twitter (@PinaAgnelli) e ad ulteriore prova della riuscita dell’evento basta guardare queste statistiche :

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fonte

Un grazie speciale alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli a Marta Barcaro (@MartaBarcaro) a Elena Olivero (@OliveroEle) e al bravissimo Valerio una guida Impagabile !

Arte in Rivoluzione: ArtCity la parola d’ordine è #artefiera

7 Mar

Lunedi 28 gennaio si è conclusa dopo 4 giorni la manifestazione Arte Fiera, l’evento più atteso a Bologna che ha regalato molte soddisfazioni, non solo per il gran numero di visitatori ben il 15% in più rispetto all’edizione 2012 ma anche per gli oltre 1000 collezionisti provenienti da Francia Germania Svizzera Olanda, ben 42000 sono state le presenze per i non addetti ai lavori, oltre ai 1000 giornalisti accreditati presso l’ufficio stampa di manifestazione e 5.000 partecipanti alla giornata di inaugurazione vernice delle 17.

Questa edizione rispetto alle precedenti ha visto importati notivà dalla direzione artistica di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, alla mostra Storie Italiane per finire con i canali social protagonisti assoluti. I visitatori hanno infatti usato l’hashtag #artefiera per condividere opinioni foto e video usando anche la nuova la nuova app Vine grazie alla connessione wifi gratuita presente all’interno del salone.Questo nuovo  modo di partecipare alla fiera ha permesso agli organizzatori di snoccialare dei numero davvero molto interessanti che sicuramente faranno da apripista ad interessanti iniziative per l’edizione 2014.

InfograficaLa pagina Facebook ArteFiera conta ben 12.601 “Mi piace”, 2.541 persone ne hanno parlato e 204 persone hanno visitato la pagina. L’account Twitter conta 2270 follower e 2006 tweet mentre il picco si è verificato il giorno 26 gennio con la cifra di 746 e ben 93 tweet nella fascia oraria dalle 16:00-17:00In Italia l’evento è stato seguito con 1860 tweet mentre le regioni che più hanno ceduto al fascino dei social media sono stata senza la dubbio l’Emilia Romagna con 988 tweet e l’Umbria con 117.

Quindi tirando le nostre dovute conclusioni possiamo dire che i social media sono entrati di diritto anche negli eventi culturali rivoluzionando i mezzi di comunicazione e interazione con quali i visitatori sono chiamati a partecipare rispetto a ciò che stanno guardando.Quindi se Rivoluzione deve essere, che Rivoluzione sia !

MuseiD-Italia…..siamo forse sulla strada giusta?

16 Dic

Finalmente anche il progetto MuseiD ha visto la luce – www.culturaitalia.it – . Bando alle ciance e vediamo subito cosa ci riserva questo bel progetto:

1) E’ stata realizzata una vera e propria anagrafe nazionale delle strutture museali e dei luoghi della cultura, integrata con CulturaItalia ed  finanziata con il Piano e-gov 2012 del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, ora Agenzia per l’Italia digitale.

2)Il portale, online, permette di ricercare e confrontare opere provenienti da collezioni di diversi istituti, trovare informazioni relative a mostre temporanee e permanenti in tutto il territorio italiano e allo stesso tempo rintracciare le informazioni sulle strutture, i monumenti, le collezioni, i parchi e i giardini statali; consente, inoltre, di fruire di notizie sull’infomobilità e scoprire campagne di comunicazione per la conoscenza del patrimonio indirizzate a specifici bacini di utenza.

3)Tutte le risorse presenti sono inoltre georeferenziate, dando la possibilità di visualizzare su mappa il museo o la collezione presenti nelle pagine del portale e nella teca digitale.

4) Unica pecca il non aver realizzato una app cosi anche fuori casa sarebbe stato più semplice utilizzarlo.

Quindi adesso non resta che utilizzare questo bel portale e scegliere la mostra di nostro interesse.

Buona visita !